comando corrompe il disco e manda in crash Windows 10

Un semplice comando corrompe il disco e manda in crash Windows 10

28 Gennaio 2021
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Un noto bug di Windows 10

Conosciuto da tempo e non ancora corretto da Microsoft può corrompere il disco visualizzando una semplice icona o con un comando.

26 GENNAIO 2021 | In attesa di un fix ufficiale da parte di Microsoft, una società di terze parti ha realizzato un apposito driver come soluzione temporanea al bug generato dal comando in grado di corrompere il disco su Windows 10. Trovate maggiori dettagli e il link per il download a questo indirizzo.

19 GENNAIO 2021 | In maniera simile al primo bug scoperto, con un altro semplice comando di Windows 10 per aprire un percorso tramite il browser o Esplora file è possibile mandare il crash il sistema generando la classica schermata blu (video in basso).

15 GENNAIO 2021 | Sembrerebbe che, dopo la diffusione della notizia nelle scorse oreMicrosoft abbia preso coscienza del problema e annunciato di lavorare a una soluzione per risolvere il bug.

Siamo a conoscenza di questo problema e forniremo un aggiornamento in una versione futura. L’uso di questa tecnica si basa sull’ingegneria sociale e, come sempre, incoraggiamo i nostri clienti a mettere in pratica buone abitudini di elaborazione online, incluso prestare attenzione quando si aprono file sconosciuti o si accettano trasferimenti di file.

Corrompere il disco con un’icona o un comando

Le ultime versioni di Windows 10 sono affette da un bug mai risolto da Microsoft che permette di corrompere il disco con una riga di comando. Nello specifico basta visualizzare un tipo di icona in particolari condizioni o inserire una stringa nel prompt dei comandi o nel browser per accedere all’attributo e imbattersi nell’errore Il file o la directory è danneggiato e illeggibile” e, al riavvio, ritrovarsi con un sistema che non riesce ad avviarsi correttamente. Fortunatamente il sistema di riparazione del disco dovrebbe sistemare il corretto funzionamento del PC.

Il problema più grande però è rappresentato dal fatto che il bug è potenzialmente sfruttabile da malintenzionati e rappresentare una vulnerabilità attivabile da remoto. Microsoft è a conoscenza del problema, ma non sembrerebbe affrettata nel risolverlo.

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