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Sicurezza informatica

Sicurezza informatica: sono le app a diffondere i link più dannosi

Di sicurezza informatica non se ne parla mai abbastanza. Ti avevamo già spiegato qui su InfoPCfacile come capire se il tuo account fosse stato hackerato. Oggi vogliamo invece metterti in guardia da ciò che è emerso da una nuova ricerca condotta da Kaspersky in merito proprio alla Cybersicurity.

Iniziamo con lo spiegare che per Cybersicurity si intende la difesa dei dispositivi come computer, sistemi elettronici, server, dispositivi mobile, dati e reti dagli attacchi dannosi di un hacker. Non è solo qualcosa che si fa a livello personale, vedi per esempio quando vogliono clonarti le informazioni della carta di credito, ma anche a livello di business. I cosiddetti dati sensibili riguardano sia gli aspetti finanziari, sia quelli legati alla privacy di una persona. Per non parlare poi delle informazioni governative estremamente confidenziali che passano dalla rete.

Ecco perché quindi, la sicurezza informatica può essere suddivisa in diverse categorie a seconda di ciò che potrebbe essere colpito. Per esempio, si parla di sicurezza di rete quando si vanno a difendere le reti informatiche da parte di malware; oppure di sicurezza delle applicazioni quando si proteggono software e dispositivi da ogni possibile minaccia. Infatti, è proprio da un’app compromessa che potrebbero venire rubati dei dati che, in teoria, dovrebbero essere protetti.

E sono proprio le applicazioni, che tutti noi abbiamo sui nostri smartphone o addirittura a desktop, ad essere le più attaccate da crimini informatici. Dalla ricerca emersa da Kaspersky, sarebbe proprio l’app di messaggistica istantanea WhatsApp ad essere utilizzata per le tecniche di phishing (i dati raccolti vanno dal periodo dicembre 2020 a maggio 2021). I numeri dicono che quasi il 90% delle volte la violazione avviene attraverso WhastApp, seguono poi Telegram con il 5,6% e Viber con il 4,7%.

La tecnica di phishing consiste nel raggirare una vittima al fine di farsi fornire dati finanziari, personali o di accesso, facendoli inserire in un sito allegato al messaggio inviato. Molto spesso, l’ignaro malcapitato non si accorge minimamente della truffa, poiché i siti nei quali si richiede di inserire le informazioni riproducono quasi fedelmente quelli delle banche, delle varie organizzazioni o degli istituti postali. Parlando di numeri, nel mondo si contano circa 480 casi di phishing al giorno.

La scelta delle applicazioni di messaggistica non è casuale, visto che proprio l’anno scorso, hanno superato in termini di popolarità e, di conseguenza, di download e di utilizzo, i social network, registrando un + 20% nelle iscrizioni degli utenti.

È un dato che non sorprende. Il 2020 è coinciso con la pandemia di COVID-19 e i governi di quasi tutti i paesi hanno imposto uno o più periodi di lockdown, in cui le persone non potendo uscire di casa, hanno utilizzato la tecnologia per rimanere in contatto con parenti e amici. Anno che ha coinciso anche con il grande successo di tutte le piattaforme digitali che potessero garantire il divertimento a distanza. Non solo quelle inerenti a programmi, serie e film on demand come Prime Video, Netflix e Disney Plus, ma anche quelle di giochi online. A volte si pensa che siti come VegasSlotsOnline, che propongono giochi da casinò e slot, siano proprio quelli meno sicuri, poiché spesso il gioco d’azzardo si associa a qualcosa di negativo. In realtà non è così, visto che tutte le piattaforme consigliate dove giocare sono tutte in possesso della licenza ADM, rilasciate proprio dall’Agenzia statale che ne garantisce la liceità. Quindi, qualsiasi dato sensibile venga inserito è protetto e qualora si decidesse di giocare con soldi veri, tutte le vincite verrebbero garantite.

Come ha suggerito Tatyana Shcherbakova, Senior Web Content Analyst di Kaspersky, è attraverso le tecnologia anti-phishing che si può impedire di essere truffati. E c’è davvero da prestare attenzione se si vedono i numeri. Attualmente sono 2,7 miliardi di persone che utilizzano queste app di messaggistica. Si calcola che entro un paio di anni, si supereranno i 3 miliardi e ciò significa quasi il 40% della popolazione mondiale. Perciò anche gli attacchi di phishing potrebbero aumentare e diventare sempre più elaborati. La bandiera nera per il primato di truffe spetta al Brasile, con oltre 177 attacchi registrati per singolo utente.

Se qualche messaggio ti sembra sospetto e ti richiede informazioni private, non aprire il link e contatta direttamente la tua banca, o il servizio clienti dell’ente, per avere conferma.

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